PARCHEGGIO
Grande parcheggio a pagamento al costo di 750 ISK nei pressi della cascata
La cascata di Urriðafoss non è la più alta dell’Islanda — sono solo 6 metri di caduta — ma è una delle più potenti in assoluto. Scorre sul fiume Þjórsá, il fiume più lungo dell’isola, e scarica in media oltre 360 metri cubi d’acqua al secondo. La quantità è tale che il rumore si sente già dal parcheggio, e la forza della corrente è qualcosa che si percepisce fisicamente stando sul bordo.

È una tappa che sorprende chi non la conosce — meno famosa di Gullfoss o Seljalandsfoss, ma con un carattere proprio molto forte. In estate offre uno degli spettacoli naturali più particolari dell’Islanda: la risalita dei salmoni. In inverno si trasforma in qualcosa di completamente diverso, con blocchi di neve e ghiaccio che si formano lungo le pareti della cascata creando un paesaggio quasi surrreale. Vale la visita in entrambe le stagioni.
La sosta è breve — il punto di osservazione è a pochi passi dal parcheggio — ma durante la migrazione dei salmoni è facile perdere il senso del tempo.
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Ogni anno, durante i mesi estivi, i salmoni dell’Atlantico risalgono il fiume Þjórsá per raggiungere le aree di riproduzione a monte. A Urriðafoss questo fenomeno è visibile in modo diretto e ravvicinato: i pesci devono superare la cascata, e lo fanno lanciandosi controcorrente con salti potenti e ripetuti. Solo i più forti ce la fanno.
Guardare i salmoni saltare è uno di quei momenti in cui ci si dimentica di avere un itinerario. Ti ritrovi sul bordo, con gli occhi sull’acqua, e passa il tempo senza accorgertene. Il video qui sotto mostra esattamente come appare dal vivo.
Il nome della cascata deriva dall’islandese urriði, che significa “trota” — ma oggi il protagonista è il salmone. La pesca del salmone è una tradizione importante in Islanda, regolamentata con attenzione per proteggere le popolazioni: in molti fiumi si pratica il catch-and-release, con i pesci rilasciati dopo la cattura per garantire la continuità del ciclo riproduttivo.
In inverno la cascata si trasforma. L’acqua continua a scorrere con la stessa forza, ma tutto intorno ghiaccia: enormi blocchi di neve e ghiaccio si accumulano lungo le pareti e ai bordi della cascata, creando formazioni che cambiano ogni giorno in base alla temperatura. Il contrasto tra l’acqua in movimento e il ghiaccio immobile è fotograficamente potente — e non lo trovi descritto quasi da nessuna parte, perché in pochi ci vanno fuori stagione.
La visita in inverno è breve quanto in estate — il punto di osservazione è sempre lo stesso — ma l’atmosfera è radicalmente diversa. Meno turisti, più silenzio, e uno spettacolo che non ti aspetti.

Da Reykjavík prendi la Strada 1 in direzione sud-est verso Selfoss. Dopo circa 57 km raggiungi Selfoss — prosegui sulla Strada 1 verso est per altri 16 km. Poco prima del fiume Þjórsá trovi il cartello per la deviazione sulla destra, che ti porta sulla Strada 302. Segui la 302 per circa 2 km fino al parcheggio. Dal parcheggio il punto di osservazione è a pochi passi a piedi.
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Grande parcheggio a pagamento al costo di 750 ISK nei pressi della cascata
Se venite in estate, posizionatevi nel sentiero, all'altezza del tavolo e sdraio in legno a bordo fiume e aspettate il salto acrobatico
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