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Þjófafoss

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Þjófafoss — “la cascata dei ladri” — è una delle cascate più selvagge e meno frequentate del sud dell’Islanda. Scorre sul fiume Þjórsá, il più lungo dell’isola, ai margini del campo lavico di Búrfellshraun, con il vulcano Hekla spesso innevato sullo sfondo. Non è alta, ma è ampia e potente — e il paesaggio intorno, nero di lava e quasi sempre silenzioso, le dà un carattere che le cascate più famose non hanno.

È una tappa per chi vuole uscire dai circuiti principali senza rinunciare a uno spettacolo naturale vero. Il nome affonda in una leggenda antica: qui, in passato, i ladri venivano giustiziati gettati nelle acque tumultuose della cascata. Che sia storia o racconto popolare, l’atmosfera del posto ci sta tutta.

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Tutti i luoghi su IslandaFacile.it li abbiamo visitati di persona — io e mia moglie, due innamorati dell’Islanda che non riescono a smettere di tornarci. Molti li abbiamo visti in più stagioni, in estate e in inverno, per potervi raccontare cosa cambia davvero e aiutarvi a scegliere il momento giusto per voi. Quello che leggi è quello che abbiamo visto con i nostri occhi.

Il colore dell’acqua cambia durante la stagione

Þjófafoss è visitabile solo nei mesi estivi, indicativamente da giugno a ottobre. Ma c’è una cosa che vale la pena sapere prima di pianificare la visita: il colore dell’acqua cambia nel corso della stagione, e la differenza è sostanziale.

Fino a metà luglio circa, l’acqua è spesso di un azzurro intenso — uno dei più belli che si vedano su una cascata accessibile su strada. Poi gradualmente cambia, diventando più torbida e grigiastra. La causa è la diga a monte del fiume: una volta che il bacino si riempie per le piogge o lo scioglimento dei ghiacci, riversa acqua carica di sedimenti e detriti che alterano il colore. Non è prevedibile con precisione — dipende dal meteo di ogni anno — ma la finestra migliore per l’acqua azzurra è giugno e prima metà di luglio.

Se arrivi più tardi nella stagione e l’acqua è grigia, la cascata resta comunque spettacolare per potenza e contesto — ma il colore non sarà quello delle foto. Meglio saperlo prima.

L’orario migliore: l’arcobaleno del pomeriggio

Nel pomeriggio, quando il sole scende verso ovest, i raggi colpiscono la cascata in modo diretto e la nebbia d’acqua crea arcobaleni molto visibili. La finestra migliore è metà pomeriggio — indicativamente dalle 14:00 in poi, a seconda del mese e delle condizioni. Non è garantito ogni giorno, ma nelle giornate serene è uno degli effetti fotografici più belli che questa cascata offre.

Come raggiungere Þjófafoss

La cascata si trova a circa 120 km da Reykjavík, circa 2 ore di auto. L’accesso avviene tramite una sterrata dalla Strada 26 o da una diramazione della 32 — percorribile con qualsiasi auto in estate, ma con più tranquillità con un 4×4.

Cosa vedere nei dintorni

  • Vulcano Hekla — visibile dalla cascata, raggiungibile con un’escursione dedicata.
  • Háifoss e Gjáin — due delle meraviglie naturali più belle del fiume Fossá, raggiungibili con una deviazione.
  • Centrale idroelettrica Búrfellsstöð — testimonia l’importanza del Þjórsá per la produzione di energia islandese.

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