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Gígjagjá La grotta di Yoda

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Gígjagjá — conosciuta da tutti come la Grotta di Yoda — è una grotta di lava ai piedi del promontorio di Hjörleifshöfði, sulla costa sud dell’Islanda, a circa 12 km a est di Vík. Il soprannome viene dalla forma della sua apertura principale: la silhouette ricorda in modo sorprendente la testa di Yoda. Se la conosci, la riconosci immediatamente appena arrivi.

grotta di yoda

È una sosta rapida e gratuita — o quasi — lungo la Ring Road, perfetta per chi è appassionato di Star Wars o semplicemente vuole vedere una formazione geologica insolita con una storia interessante.

🧭 Esperienza diretta, non copiata ✅

Tutti i luoghi su IslandaFacile.it li abbiamo visitati di persona — io e mia moglie, due innamorati dell’Islanda che non riescono a smettere di tornarci. Molti li abbiamo visti in più stagioni, in estate e in inverno, per potervi raccontare cosa cambia davvero e aiutarvi a scegliere il momento giusto per voi. Quello che leggi è quello che abbiamo visto con i nostri occhi.

Il collegamento con Star Wars: Rogue One

La grotta si chiama “Grotta di Yoda” per un motivo semplice: la forma della sua apertura ricorda in modo sorprendente la testa del famoso Maestro Jedi. Il nome non viene dal film — viene dai visitatori che l’hanno vista e l’hanno soprannominata così.

Il collegamento con Star Wars c’è comunque, ma è legato al promontorio di Hjörleifshöfði nel suo insieme: le scene iniziali di Rogue One: A Star Wars Story sono state girate proprio qui, sulla spiaggia nera di Mýrdalssandur, con le montagne di Hjörleifshöfði e Hafursey come sfondo per l’arrivo del Direttore Krennic a bordo della sua navetta. L’Islanda ha interpretato il pianeta Lah’mu, dove Jyn Erso vive nascosta con la sua famiglia. La grotta specifica non appare nel film, ma stare qui dentro con quella vista sull’esterno dà comunque un’atmosfera molto da altro pianeta.

Come fotografarla — e dove salire

Il punto migliore per fotografare la grotta è dall’interno, guardando verso l’apertura: la silhouette di Yoda appare in tutta la sua chiarezza con la luce esterna che filtra dentro. Se avete voglia di qualcosa in più, potete salire sulla roccia posizionata proprio all’ingresso della grotta — da lì la prospettiva è completamente diversa e le foto vengono spettacolari.

La storia del luogo: Hjörleifur e le origini dell’Islanda

Il nome completo del promontorio — Hjörleifshöfði — deriva da Hjörleifur, uno dei primi colonizzatori dell’Islanda, che sbarcò qui nell’ottavo secolo insieme al fratello adottivo Ingólfur Arnarson. La storia è tutt’altro che tranquilla: i suoi schiavi si ribellarono e lo uccisero, fuggendo poi alle Isole Westman. Ingólfur si vendicò. Si ritiene che Hjörleifur sia sepolto in cima al promontorio — c’è ancora un tumulo funerario visibile per chi vuole fare l’escursione fino in cima.

Come raggiungere la Grotta di Yoda

Si trova a circa 12 km a est di Vík, appena fuori dalla Ring Road. Una breve strada sterrata porta direttamente alla base — la strada è stata migliorata e il fondo sistemato, rendendo l’accesso molto più semplice rispetto al passato. Con qualsiasi auto, in condizioni normali, non ci sono difficoltà.

In inverno con neve e ghiaccio è meglio evitare — alcuni nostri follower sono rimasti bloccati sulla strada. Se viaggi nei mesi freddi, controlla le condizioni prima di imboccarla.

⚠️ Parcheggio a pagamento
L’accesso è a pagamento. Il pagamento si effettua con l’app dopo aver scansionato il QR code su una tabella vicina alla grotta. Tieni il telefono carico e la connessione attiva.

 


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