Distanza dalla tappa precedente
27 minuti di auto
non più solo una sosta per fare benzina e la spesa, ma il punto di partenza ideale per esplorare tutto quello che i Fiordi dell’Est hanno da offrire
Per anni abbiamo considerato Egilsstaðir quello che sembra a prima vista: una cittadina di passaggio, buona per fare rifornimento, comprare qualcosa da mangiare e ripartire verso la tappa successiva. Dopo i nostri ultimi viaggi, però, abbiamo dovuto ricrederci.
Nel raggio di poche decine di chilometri da qui si concentra una delle zone più sottovalutate di tutta l’Islanda: cascate spettacolari, canyon poco conosciuti, un fiordo tra i più fotogenici del paese, una delle migliori colonie di pulcinelle di mare e persino delle terme di alto livello.
Per questo motivo, oggi consigliamo di trattare Egilsstaðir come una vera e propria base, da cui muoversi per 2 o 3 giorni alla scoperta dei Fiordi dell’Est, piuttosto che come una semplice tappa di un giorno.
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Egilsstaðir si trova nell’est dell’Islanda, nella regione di Austurland, ai piedi delle montagne orientali e vicino al lago Lagarfljót, il terzo lago più grande del paese. Con circa 2.900 abitanti, è la città più popolosa di tutta la regione.
È una città relativamente giovane per gli standard islandesi: è stata fondata nel 1947 come centro amministrativo di Austurland, e da allora è cresciuta grazie al turismo, all’agricoltura e all’industria del legname, diventando il principale punto di riferimento per chi visita l’Islanda orientale.
Una curiosità: nelle acque del lago Lagarfljót, secondo la leggenda locale, vivrebbe un mostro chiamato Lagarfljótsormurinn, una sorta di cugino islandese del più famoso mostro di Loch Ness. Che ci crediate o meno, è un buon pretesto per una passeggiata lungo le sue rive.
Egilsstaðir ospita anche una piccola scena culturale locale, con una biblioteca pubblica, un museo e un festival musicale annuale, oltre a diversi ristoranti dove assaggiare specialità islandesi come salmone affumicato, agnello e carne di pecora.

Il motivo è semplice: da nessun’altra parte in questa zona dell’Islanda troverete una concentrazione simile di luoghi diversi tra loro raggiungibili in così poco tempo. Cascate, fiordi, canyon, spiagge d’alta quota per gli uccelli marini e terme geotermiche sono tutti a mezz’ora o poco più di macchina.
Egilsstaðir è anche un importante snodo di trasporti, con un aeroporto locale e collegamenti in autobus verso il resto dell’Islanda: un altro buon motivo per usarla come base logistica, soprattutto se il vostro itinerario prevede un volo interno da o per Reykjavík.
Ultimo consiglio pratico, ma non meno importante: fate sempre il pieno di carburante qui. Se proseguite verso ovest lungo la Ring Road, i distributori si fanno via via più rari e distanti tra loro.
Per raggiungere Egilsstaðir e la maggior parte delle mete descritte in questa pagina va bene qualsiasi tipo di auto: alcune strade secondarie sono sterrate, ma normalmente percorribili senza problemi in estate. Noi consigliamo sempre Blue Car Rental, la società di noleggio n.1 in Islanda, con cui prenotiamo anche per i nostri viaggi: servizio eccellente e auto sempre nuove.
Imboccando la strada 93 in direzione nord-est, in circa 25 minuti si raggiunge uno dei luoghi più fotografati dell’Islanda orientale.
Fardagafoss è la prima tappa: una cascata raggiungibile con una breve escursione, che nasconde una piccola grotta proprio dietro il flusso d’acqua e regala una bella vista panoramica sulla valle sottostante.

Proseguendo lungo la 93, poco prima di arrivare a Seyðisfjörður, si incontra Gufufoss, una cascata visibile praticamente dalla strada, perfetta per una sosta fotografica di pochi minuti senza nemmeno dover parcheggiare a lungo.
Seyðisfjörður è probabilmente il fiordo più fotogenico di tutta l’Islanda orientale: case colorate, una chiesa blu che sembra uscita da una cartolina, la celebre “strada arcobaleno” dipinta sull’asfalto e un porto dove attracca il traghetto proveniente dalle Isole Faroe e dalla Danimarca. Merita tranquillamente mezza giornata.

Per chi ha voglia di camminare un po’ di più, la valle di Vestdalur, appena fuori Seyðisfjörður, nasconde le Vestdalsfossar: una serie di cascate meno conosciute, raggiungibili con un’escursione più impegnativa ma decisamente fuori dalle rotte battute.
Se il vostro viaggio cade tra aprile e inizio agosto, imboccate invece la strada 94 in direzione nord: la destinazione è Borgarfjörður eystri, considerato uno dei luoghi migliori (se non il migliore in assoluto) di tutta l’Islanda per avvistare le pulcinelle di mare da distanza ravvicinata, grazie a una piattaforma di osservazione costruita appositamente vicino alla loro colonia.

Proseguendo sulla Ring Road (strada 1) verso ovest, in direzione del centro dell’Islanda, si susseguono diverse tappe che meritano una sosta.
Il Canyon Moira è una gola scavata nella roccia, tra le meno affollate di questo tratto di strada: un buon modo per spezzare il viaggio con una breve deviazione.
Una delle cascate più curiose di questa pagina: fino a poco tempo fa non aveva nemmeno un nome, tanto che oggi compare su Google Maps come IslandaFacileFoss, proprio in onore del nostro sito, che per primo l’ha documentata. Si trova lungo la Ring Road, vicino a Rjúkandi, con un piccolo parcheggio da 4-5 auto direttamente sull’asfalto.
Con un salto di circa 100 metri, è una cascata imponente ma quasi sconosciuta: l’andata e ritorno a piedi richiede poco meno di un’ora lungo un percorso semplice (si supera un cancelletto di legno e una staccionata bassa, per poi proseguire fino al punto panoramico sul lato ovest), e capita spesso di trovarsi lì in completa solitudine. La portata d’acqua migliore va da metà maggio a metà luglio, durante lo scioglimento delle nevi.

Poco più avanti si incontra Rjúkandi, una cascata visibile direttamente dalla Ring Road, ideale per uno stop veloce senza deviazioni.
Con una piccola deviazione dalla Ring Road si raggiunge invece lo scenografico Stuðlagil Canyon, il canyon di colonne basaltiche con le acque turchesi diventato uno dei luoghi più fotografati di tutta l’Islanda negli ultimi anni: gli abbiamo dedicato una guida completa con tutti i dettagli su entrambi i lati del canyon.

Verso sud, lungo la strada 931 che costeggia il lago Lagarfljót, si raggiungono rapidamente altre tre tappe di grande impatto.
Hengifoss è una delle cascate più alte d’Islanda, famosa per le striature rosse e nere della roccia vulcanica su cui si getta: una delle escursioni più belle di tutta questa zona.

Lungo lo stesso itinerario si trova anche Tófufoss, cascata meno nota ma altrettanto scenografica, spesso abbinata alla visita di Hengifoss dato che si trovano a pochi minuti l’una dall’altra.
Proseguendo verso l’interno si arriva infine a Hafrahvammagljúfur Canyon, un canyon imponente e ancora poco conosciuto legato alla diga di Kárahnjúkar: una delle mete più “da veri esploratori” tra quelle elencate in questa pagina.
Per chi cerca un trekking vero e proprio, il Waterfall Circle che parte dal rifugio di Laugarfell è un’ottima opzione: un percorso ad anello (quasi) che tocca tre cascate diverse, Faxi, Kirkjufoss e Slæðufoss, oltre alle sorgenti termali del rifugio stesso, perfette per rilassare le gambe a fine giornata.

Un piccolo locale delizioso proprio in centro a Egilsstaðir: al Tehúsið potete fermarvi per una fetta di torta fatta in casa accompagnata da un tè o un cappuccino, in un ambiente accogliente che funziona anche da guesthouse e ostello. Il posto ideale per una pausa dolce tra una tappa e l’altra.

Per un pasto più sostanzioso, Kjöt & Fiskur è una piccolissima pescheria locale dove poter assaggiare un ottimo fish and chips. Il locale è spartano e non ha tavolini: tutto viene preparato e servito da asporto, da consumare in auto o una volta rientrati in alloggio.

Il bello di questo posto è poter vedere l’intero processo dal vivo: un filetto di merluzzo fresco viene pastellato e fritto al momento, proprio davanti ai vostri occhi. Per 2 pezzi di pesce con patatine da asporto, il conto è di circa 2.300 ISK.


Perché è la dimostrazione di quanto, in Islanda, le apparenze ingannino: quella che sembra solo una cittadina di servizio è in realtà lo snodo perfetto per raggiungere in poco tempo cascate, fiordi, canyon, colonie di uccelli marini e terme di alto livello. Dategli almeno 2-3 giorni e Egilsstaðir vi ripagherà, diventando probabilmente una delle basi più sorprendenti di tutto il vostro viaggio in Islanda.
27 minuti di auto
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