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Hrunalaug

Lungo il Golden Circle, tra i geyser di Geysir e la cascata di Gullfoss, si nasconde una delle sorgenti termali naturali più amate dell’Islanda. Hrunalaug è un piccolo gruppo di vasche in pietra alimentate da acqua calda che sgorga direttamente dal terreno, appartenenti da generazioni alla stessa famiglia islandese.

Non stiamo parlando di una spa moderna, ma di un luogo che porta ancora i segni della sua storia: una delle vasche veniva usata per lavare i panni, un’altra per lavare le pecore. Oggi Hrunalaug è aperta ai visitatori, ma resta un luogo piccolo, intimo e da trattare con rispetto.

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Dove si trova Hrunalaug

Hrunalaug si trova nel sud-ovest dell’Islanda, nel comune di Hrunamannahreppur, sulla fattoria di Sólheimar/Ás, a pochissima distanza dal villaggio di Flúðir.

È una deviazione comodissima dal Golden Circle: siete a soli 13 km da Geysir e Gullfoss, il che la rende una tappa perfetta da abbinare a queste due attrazioni più famose.

Per raggiungerla basta un’auto normale: non serve un 4×4.

Come arrivare

Da Reykjavík si percorre la Route 1 in direzione Selfoss, poi si prosegue sulla Route 30 verso nord fino a Flúðir. Da qui si svolta sulla Route 344, in parte sterrata, seguendo le indicazioni per la fattoria Sólheimar.

In totale sono circa 100 km da Reykjavík, per un viaggio di circa un’ora e mezza di guida.

L’ultimo tratto su strada sterrata va affrontato con attenzione, soprattutto dopo la pioggia o in inverno, quando può diventare scivoloso o ghiacciato.


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Il parcheggio e i servizi

Il parcheggio è comodo e ben segnalato. Dalle vasche siete separati da una breve camminata di pochi minuti lungo un sentiero sterrato.

Accanto al parcheggio trovate un piccolo gabbiotto dove pagare l’ingresso: al suo interno ci sono anche bagni e un piccolo angolo con snack, caffè e bibite in vendita.

Per cambiarsi, è stata realizzata una struttura per gli spogliatoi con armadietti, aperta nel 2026 e costruita in modo da fondersi con il paesaggio: è incassata nella collina dietro le vasche e vista da fuori sembra quasi l’ingresso di una grotta. All’interno trovate anche docce riscaldate, un tetto in vetro che lascia entrare la luce naturale, e shampoo, sapone e balsamo già forniti.

Le vasche e la loro storia

Hrunalaug appartiene alla fattoria di Ás, di proprietà della stessa famiglia da generazioni. Ed è proprio dalla sua storia che nasce il fascino del posto: non è mai stata pensata come attrazione turistica, ma come una risorsa di tutti i giorni per chi viveva in questa valle.

La vasca più antica, chiamata ancora oggi “Laundry” (bucato), risale a circa il 1890, costruita dal contadino Stefán Jónsson: qui si lavavano i panni, e la sera la famiglia si concedeva un bagno caldo dopo il lavoro nei campi. Anche le famiglie delle fattorie vicine venivano a bagnarsi qui, tanto che si raccontano ancora storie di incontri romantici nati proprio a bordo vasca.

Una seconda vasca, in cemento, soprannominata “Sheep” (pecore), fu costruita nel 1935 da Steindór Eiríksson: questa, però, non era pensata per le persone, bensì per lavare le pecore, un’operazione che si ripeteva ogni due anni per prevenire la rogna, una malattia causata da un acaro.

La terza vasca, quella dei “Tourists” (turisti), con pietre di basalto colonnare portate dalla vicina fattoria di Hrepphólar, è stata realizzata originariamente nel 2017 e completamente rinnovata nel 2023 per rispondere al numero crescente di visitatori.

L’acqua calda sgorga naturalmente dal terreno all’estremità della vasca più antica, riscaldata dall’attività geotermica a una temperatura di circa 37-38°C. Molti la ritengono dotata di proprietà curative: di certo è limpida e ricchissima di minerali. Nei periodi di siccità la portata diminuisce, e c’è persino chi sostiene che l’attività vulcanica del vicino monte Hekla possa influire sulla quantità e sulla temperatura dell’acqua.

Orari di apertura

Gli orari variano in base alla stagione, e l’accesso fuori orario non è consentito:

  • Maggio – Agosto: 9:00 – 22:00
  • Settembre-Ottobre e Marzo-Aprile: 9:00 – 21:00
  • Novembre – Febbraio: 10:00 – 20:00

Regole e prezzi

Hrunalaug è iscritta al registro islandese dei siti storici protetti: le vasche in pietra e la baita sono quindi antiche e fragili. Ai visitatori viene chiesto di non spostare pietre o altri oggetti e di restare sul sentiero.

Altre regole da rispettare: vietati i droni, vietato il vetro e vietato fare pic-nic nell’area della vasca. Fate anche attenzione alle rocce bagnate intorno alla piscina, che possono essere molto scivolose: l’accesso è comunque a proprio rischio. La struttura, va segnalato, non è accessibile alle sedie a rotelle.

Il tempo massimo di permanenza è di 90 minuti a gruppo. Questo è il listino prezzi in vigore:

  • Adulti: 3.000 ISK prima delle 14:00, 3.500 ISK dopo le 14:00
  • Ragazzi 11-15 anni: 2.000 ISK prima delle 14:00, 2.500 ISK dopo le 14:00
  • Bambini fino a 10 anni (accompagnati da un adulto): gratis
  • Over 67 e persone con disabilità: 2.500 ISK prima delle 14:00, 3.000 ISK dopo le 14:00
  • Noleggio asciugamano: 1.000 ISK

Per chi cerca un’esperienza ancora più esclusiva, è possibile anche prenotare una sessione privata (a partire da circa 60.000 ISK), per avere l’intera sorgente tutta per sé.

Quando visitare Hrunalaug

Essendo così vicina al Golden Circle, negli ultimi anni Hrunalaug è diventata sempre più frequentata. Per godersela con più calma, il consiglio è di arrivare presto al mattino oppure in tarda serata (rispettando sempre gli orari di apertura), magari abbinando la visita a Geysir e Gullfoss nello stesso giro.

Quanto tempo dedicare alla visita

Considerando il breve tragitto a piedi dal parcheggio, il tempo per cambiarsi e il limite di 90 minuti in vasca, mettete in conto circa un’ora, un’ora e mezza in totale per godervi Hrunalaug con calma.

Perché visitare Hrunalaug

Perché è una delle poche sorgenti termali islandesi che sa ancora di autentico: niente hotel, niente spa patinata, solo tre vasche di pietra, l’acqua calda che sgorga dalla terra e la storia di una fattoria che la usa da oltre un secolo. Un bagno caldo con vista sulla campagna islandese, a due passi dal Golden Circle.

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