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Non sono presenti bagni e aree ristoro
Háifoss è una delle cascate più belle e imponenti dell’Islanda — 122 metri di caduta libera nel canyon del fiume Fossá, nel cuore del sud del paese. Non è famosa come Gullfoss o Seljalandsfoss, ma tra chi la conosce è considerata superiore a entrambe. La vista dall’alto del canyon, con Háifoss da un lato e la cascata di Granni dall’altro che si gettano insieme nell’abisso, è una delle scene più spettacolari che l’Islanda offre.

Negli ultimi anni Háifoss è diventata globalmente nota perché appare — ritoccata digitalmente con l’aggiunta di un paese immaginario — nella scena finale dell’ultima stagione di Stranger Things. Chi l’ha riconosciuta vuole vederla dal vivo. Chi non lo sapeva, adesso lo sa.

La visita richiede un po’ di pianificazione: la strada sterrata per arrivare al parcheggio è in condizioni variabili e va messa in conto nel tempo totale. Ma l’arrivo, quando la cascata appare all’improvviso oltre il bordo del canyon, ripaga ogni minuto di guida lenta.
Tutti i luoghi su IslandaFacile.it li abbiamo visitati di persona — io e mia moglie, due innamorati dell’Islanda che non riescono a smettere di tornarci. Molti li abbiamo visti in più stagioni, in estate e in inverno, per potervi raccontare cosa cambia davvero e aiutarvi a scegliere il momento giusto per voi. Quello che leggi è quello che abbiamo visto con i nostri occhi.
Dal parcheggio al bordo del canyon sono pochi minuti a piedi. Quello che si apre davanti è una delle viste più verticali e soverchianti dell’Islanda: Háifoss a sinistra con i suoi 122 metri di caduta, e Granni sul fondo del canyon a destra, più piccola ma parte inscindibile della scena. Le due cascate insieme, con le pareti del canyon che le incorniciano, creano una prospettiva che nessuna foto rende davvero — dal vivo la profondità è molto più intensa di quanto ci si aspetti.

Intorno a mezzogiorno, con il sole alto, la nebbia dell’acqua crea arcobaleni enormi e molto visibili. Se puoi scegliere l’orario, punta alle 12:00-13:30.
Scendere ai piedi di Háifoss non è una passeggiata semplice, ma con le scarpe giuste e un po’ di calma è un’escursione breve e straordinariamente appagante. La cascata dall’alto è spettacolare — dalla base è un’altra cosa.
Dal parcheggio hai due modi per trovare il sentiero. Il primo: invece di andare verso il belvedere del canyon, continua a camminare verso la valle — il sentiero parte in quella direzione. Il secondo: dalla piattaforma panoramica, guardando la cascata, il sentiero inizia sulla sinistra e costeggia il bordo del canyon. Entrambi portano allo stesso posto.
Dopo circa cento metri incontri una recinzione. Non devi scavalcarla — c’è una scaletta in legno apposta per superarla. È il segnale che sei sul percorso giusto.

Il sentiero è ben segnalato e scende gradualmente verso la valle, con il canyon alla tua destra. Questo primo tratto è il più semplice — il terreno è stabile, la pendenza è dolce, e le viste laterali sul canyon iniziano già a sorprendere.

A un certo punto trovi un cartello che indica la discesa, con circa 800 metri rimanenti fino alla base. Da qui la pendenza aumenta sensibilmente — e questo significa che la salita al ritorno sarà impegnativa. Non è un sentiero pericoloso, non è tecnico, ma richiede attenzione: terreno sdrucciolevole, qualche passaggio su roccia, e dopo la pioggia diventa fangoso. Le scarpe da trekking non sono un optional.


Quando arrivi in fondo, lo spettacolo è semplicemente fuori dal mondo. Háifoss dall’alto era imponente — da qui è sopraffacente. Il rumore dell’acqua è fortissimo, la nebbia arriva fino a dove stai, e la cascata occupa tutto il campo visivo. È uno di quei momenti in cui ci si ferma e si smette di pensare all’itinerario.

Dal fondo puoi proseguire un po’ nel canyon risalendo il fiume Fossá verso Granni. Il tratto è più dissestato e percorribile solo in parte — non c’è un sentiero vero, si cammina tra le rocce del fiume. Ma anche solo qualche centinaio di metri ti dà una visuale su entrambe le cascate dal basso, con le pareti del canyon che si chiudono intorno. Vale la deviazione.

Háifoss è orientata in modo tale che dopo mezzogiorno, con il sole alto, i raggi colpiscono direttamente la cascata e la nebbia d’acqua crea arcobaleni enormi e molto visibili — sia dal bordo del canyon che dal basso. Non è garantito ogni giorno, dipende dalle condizioni meteo, ma nelle giornate serene è uno spettacolo che non dimentichi. Se puoi scegliere l’orario della visita, punta alle 12:30-14:00. Mattino presto e tardo pomeriggio danno luci diverse ma perdono questo effetto specifico.

La strada che porta al parcheggio è la 332, classificata come sterrata e tecnicamente percorribile con qualsiasi auto. In teoria. In pratica, le condizioni variano molto da stagione a stagione e anche durante la stessa estate: buche profonde, fondo sconnesso, tratti che dopo la pioggia diventano complicati. Con un 4×4 si fa senza problemi. Con una berlina a due ruote motrici è percorribile ma va affrontata lentamente — e quando si dice lentamente, si intende davvero.
Metti in conto almeno 30 minuti extra sia all’andata che al ritorno rispetto ai 20 minuti teorici dei 7,5 km di sterrata. Se la strada è in buone condizioni arrivi prima — ma è meglio non pianificare l’itinerario contando sui 20 minuti.
Háifoss è una delle ultime cascate del sud a riaprire dopo l’inverno. Non solo perché la strada resta innevata a lungo, ma perché il canyon è profondo e la luce ci entra solo quando il sole è abbastanza alto — in inverno e in primavera inoltrata il fondo del canyon resta in ombra per gran parte della giornata, e il ghiaccio sulle pareti lo rende pericoloso. L’apertura avviene generalmente tra fine maggio e giugno, ma varia ogni anno. Controlla sempre lo stato della strada su umferdin.is prima di partire.
Da qualsiasi punto del sud, il percorso passa per la Strada 32 che risale la valle del Þjórsárdalur. Da lì si svolta sulla Strada 332 — sterrata — per 7,5 km fino al parcheggio.
Háifoss si visita spesso abbinata a Hjálparfoss che si trova sulla stessa Strada 32, pochi chilometri prima del bivio per la sterrata — una mezza giornata completa e molto varia.
Per raggiungere questa destinazione consigliamo un veicolo 4×4. Noi consigliamo sempre Blue Car Rental, la società di noleggio n.1 in Islanda, con cui prenotiamo anche per i nostri viaggi: servizio eccellente e auto sempre nuove.
Non sono presenti bagni e aree ristoro
Vista la tipologia di strada, per l'ultimo tratto da percorrere, e' fortemente consigliato un veicolo 4X4.
Disponibile alla fine della strada sterrata e a poca distanza dalla cascata
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