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Ölkelda

In islandese, ölkelda è il termine generico con cui si indica una sorgente naturale di acqua minerale gassata: “öl” significa birra, “kelda” sorgente, perché il leggero effetto frizzante di questa acqua ricordava, a chi la scoprì secoli fa, proprio quello di una birra.

In tutta l’Islanda esistono diverse sorgenti di questo tipo, ma quella di Staðarsveit, sulla penisola di Snæfellsnes, è probabilmente la più conosciuta e studiata: al punto da aver dato il proprio nome alla fattoria che la ospita, semplicemente chiamata Ölkelda.

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Dove si trova Ölkelda

La sorgente si trova nella regione di Staðarsveit, sul lato meridionale della penisola di Snæfellsnes, lungo la strada 54, a circa 20 km da Grundarfjörður.

Per raggiungerla va bene qualsiasi tipo di auto: si trova proprio a bordo della strada principale della penisola, senza bisogno di deviazioni su sterrato.

Come arrivare

Percorrendo la strada 54 lungo il lato sud della penisola di Snæfellsnes, la sorgente di Ölkelda si trova proprio accanto alla fattoria omonima, facilmente raggiungibile con una breve sosta durante il tragitto.


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Una sorgente studiata da secoli

Come racconta il cartello informativo posto accanto alla sorgente, la storia di Ölkelda è documentata da più di due secoli e mezzo. Nel 1754 fu il naturalista e poeta Eggert Ólafsson — lo stesso che, come raccontiamo nell’articolo dedicato a Ingjaldshóll, crebbe non lontano da qui — a esaminare per primo la sorgente, all’epoca poco più di un foro nel terreno largo circa 45 cm e profondo 30 cm.

Nel 1904 il contadino Gísli Þórðarson, proprietario della fattoria di Ölkelda, rivestì la sorgente in pietra dandole l’aspetto che, nella sostanza, mantiene ancora oggi. Nel 1972 due scienziati tedeschi, Karl Höll e Ulrich Münzer, dell’istituto di ricerca sulle acque di Hameln, analizzarono tutte le sorgenti minerali conosciute in Islanda, pubblicando uno studio sulla composizione chimica delle acque islandesi e sulle loro possibili applicazioni per il benessere.

Secondo quanto riportato dal cartello, quello studio affermava che l’acqua di Ölkelda, ricca di calcio, poteva essere utile a chi soffriva di problemi cardiaci e renali, che il suo contenuto di bicarbonato avesse effetti positivi per chi soffriva di diabete, e che il ferro presente facesse bene al sangue e il fluoro, in dosi moderate, ai denti. Va ricordato che si tratta delle conclusioni di uno studio di oltre cinquant’anni fa, riportate qui a scopo storico e non come consiglio medico.

Il confronto con l’acqua potabile islandese

Il dato forse più interessante riportato dal cartello è il confronto diretto tra la composizione dell’acqua di Ölkelda e quella della normale acqua potabile islandese, notoriamente tra le più pure al mondo. La differenza, come si vede, è notevole:

Elemento Acqua di Ölkelda (mg) Acqua potabile islandese (mg)
Calcio (Ca) 222,0 3,8
Potassio (K) 10,0 0,46
Sodio (Na) 645,0 10,7
Magnesio (Mg) 41,0 1,01
Ferro (Fe) 2,0 0,002
Fluoro (F) 1,0 0,02
Cloro (Cl) 25,0 10,3
Solfato (SO4) 35,0 3,1
Bicarbonato (HCO3) 2.520,0 24,5
Anidride carbonica (CO2) 600,0

Sono proprio l’alto contenuto di ferro e di bicarbonato a spiegare due cose: il leggero effetto frizzante naturale dell’acqua, dovuto all’anidride carbonica disciolta, e il suo sapore molto particolare.

Il sapore: la nostra opinione onesta

Qui arriva la parte più pratica dell’articolo. Abbiamo assaggiato di persona l’acqua di Ölkelda, e alla domanda “è buona da bere?” la nostra risposta sincera è no. È vero, è leggermente frizzante in modo naturale, ma il sapore ferroso è deciso e, secondo il nostro gusto, davvero poco piacevole da bere.

Detto questo, passare da qui non costa nulla se siete già lungo la strada 54: è la curiosità storica e scientifica del luogo a valere la sosta, più che l’esperienza di gusto in sé.

La cassetta delle offerte

Accanto alla sorgente abbiamo trovato una piccola cassetta in legno con la scritta “300 kr. TAKK” (300 corone, grazie), evidentemente per chi vuole assaggiare l’acqua o fotografare il luogo. Le fonti ufficiali descrivono storicamente Ölkelda come un sito ad accesso libero e gratuito, quindi questa piccola offerta richiesta sembra un’aggiunta più recente, probabilmente legata all’aumento dei visitatori negli ultimi anni.

Detto molto onestamente: vista la nostra esperienza con il sapore dell’acqua, pagare 300 ISK solo per assaggiarla o farsi una foto ci è sembrato francamente superfluo. Fermarsi a leggere il cartello, gratuitamente, resta comunque interessante.

Quando visitare Ölkelda

Trovandosi lungo la strada 54, una strada principale asfaltata, Ölkelda è raggiungibile tutto l’anno, a differenza di molte altre attrazioni islandesi che dipendono dall’apertura stagionale delle strade sterrate.

Quanto tempo ci vuole

Bastano 10-15 minuti per la sosta: il tempo di leggere il cartello informativo, osservare la sorgente e, se lo desiderate, assaggiare l’acqua.

Informazioni pratiche

Ölkelda si trova sul terreno di una fattoria privata tuttora attiva: comportatevi di conseguenza, senza invadere aree diverse dalla sorgente stessa. Non ci sono bagni né altri servizi sul posto.

Perché visitare Ölkelda

Perché non tutte le tappe di un viaggio devono essere spettacolari per essere interessanti: Ölkelda è una piccola lezione di storia naturale islandese, studiata da un naturalista settecentesco e da scienziati tedeschi negli anni ’70, con una composizione chimica che la rende unica rispetto alla purissima acqua islandese a cui siamo abituati. Che decidiate di assaggiarla o no, è una sosta che si racconta bene quanto si vive.

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