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Red Volcanic Sands

Red Volcanic Sands è una piccola distesa vulcanica rossa nascosta all’inizio della penisola di Snæfellsnes, nella zona di Hnappadalur. È uno di quei luoghi fuori dagli itinerari classici, dove il paesaggio cambia all’improvviso: al posto della solita lava scura o ricoperta di muschio, ti trovi davanti una terra dai toni del rosso fuoco e del ruggine, che sembra trasportarti su Marte. Una breve deviazione che vale la pena se ami i paesaggi vulcanici insoliti e le soste fotografiche lontane dalla folla.

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Perché visitarla

Il fascino di Red Volcanic Sands sta tutto nella sua essenzialità. Non aspettarti un grande cratere scenografico come Eldborg né una zona turistica attrezzata: qui c’è il silenzio, la natura ruvida e una piccola porzione di Islanda vulcanica diversa dal solito.

Il punto si trova nei pressi di Rauðháls, un rilievo vulcanico inserito nell’area lavica di Rauðhálsahraun. Quello che colpisce è il colore: una distesa di materiale vulcanico che va dal marrone ruggine al rosso scuro, con tonalità intense che in certe luci diventano quasi incandescenti. Il rosso è dovuto alla presenza di scorie e sabbie vulcaniche ricche di ferro, ossidate nel tempo, che danno al terreno questo aspetto quasi marziano.

È un paesaggio mozzafiato proprio perché inaspettato: il contrasto tra il terreno rosso fuoco, la lava scura tutt’intorno e il cielo islandese rende ogni scatto particolare. Considera circa 15-30 minuti di sosta, di più se vuoi fotografare con calma.

Dove si trova

Siamo all’inizio della penisola di Snæfellsnes, nella zona di Hnappadalur, non lontano da Gullborg e Gerðuberg. È un’area geologicamente ricchissima, dove si alternano coni vulcanici, campi lavici, crateri e antichi depositi eruttivi. Poco più a nord si trova Gullborg, mentre proseguendo verso ovest la penisola conduce a luoghi più celebri come Búðakirkja, Arnarstapi, Lóndrangar e il ghiacciaio Snæfellsjökull.

Red Volcanic Sands si inserisce perfettamente come piccola deviazione lungo un itinerario nella parte orientale di Snæfellsnes, soprattutto se stai già visitando Gerðuberg, Eldborg o la zona di Hnappadalur.

Come arrivare

Il punto si raggiunge dalla statale 55, con una breve deviazione su strada sterrata. Conviene arrivare da sud: da questa direzione la deviazione è semplice, mentre da nord la 55 è piena di buche e il tragitto diventa più complesso e faticoso.

Raggiunto il bivio, si entra in un breve percorso un po’ sabbioso ma facile da fare anche con un’auto normale. Un’unica accortezza: in caso di pioggia battente il fondo può diventare molto fangoso — in quel caso meglio rinunciare, per non rischiare di restare impantanati.

⚠️ Rispetta il territorio

Anche se l’area sembra aperta e facilmente accessibile, non guidare mai sul terreno vulcanico e non uscire dalle strade e dalle tracce consentite. Le superfici islandesi sono fragili e i danni causati dal fuoristrada restano visibili per moltissimo tempo. Parcheggia solo dove consentito e spostati a piedi.


Noleggio auto in Islanda

Per raggiungere questa destinazione va bene qualsiasi tipo di auto: il breve tratto sterrato è fattibile anche con un veicolo normale, ma in caso di pioggia battente il fondo diventa fangoso. Noi consigliamo sempre Blue Car Rental, la società di noleggio n.1 in Islanda, con cui prenotiamo anche per i nostri viaggi: servizio eccellente e auto sempre nuove.

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Consigli pratici

  • Durata della visita: 15-30 minuti, di più per le foto con calma.
  • Accesso consigliato: da sud sulla statale 55 (da nord la strada è piena di buche).
  • Tipo di auto: va bene qualsiasi auto; evita il tratto sterrato con pioggia battente.
  • Cosa aspettarsi: una sosta breve e naturale, non una grande attrazione attrezzata.
  • Regola d’oro: non uscire mai dalle tracce consentite con l’auto.

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