Parcheggio
Parcheggio gratuito non lontano dalla cascata
Negli sconfinati altopiani dell’Islanda orientale, a pochi chilometri dal maestoso canyon di Hafrahvammagljúfur, si nasconde una piccola oasi verde in mezzo a un deserto di sabbia vulcanica: Laugarvellir, un gruppo di vasche termali naturali alimentate dal calore geotermico del sottosuolo.
Non è un luogo per tutti: la strada per arrivarci è impegnativa, e il posto resta ancora oggi selvaggio e poco frequentato. Ma chi ha voglia di un po’ di avventura viene ripagato con un bagno caldo in un angolo di natura incontaminata, circondato da resti di una storia antica fatta di fatica e isolamento.

[ifi_credibilita]
Laugarvellir si trova negli Highlands dell’Islanda orientale, a circa 600 metri di altitudine, a soli 5 km dal canyon di Hafrahvammagljúfur. Il contrasto con il paesaggio circostante è notevole: mentre tutt’intorno si estende un altopiano di sabbia e cenere vulcanica, la piccola valle di Laugarvellir è sorprendentemente verde, grazie al calore geotermico che riscalda il terreno.
Per raggiungerla è obbligatorio un 4×4, ma non uno qualsiasi: la strada, e soprattutto la discesa finale, è molto dissestata, quindi è fortemente consigliato un SUV robusto e con buona altezza da terra, evitando 4×4 troppo bassi o di piccole dimensioni.
Laugarvellir si raggiunge percorrendo le strade che portano verso la diga e il bacino di Hálslón, nell’entroterra a sud-ovest di Egilsstaðir, proseguendo poi verso il canyon di Hafrahvammagljúfur. Il tratto finale, in particolare la discesa verso il parcheggio, è sconnesso e pieno di sassi: va affrontato con calma e con un veicolo adatto.
Le strade di questa zona degli Highlands sono percorribili solo nei mesi estivi, indicativamente da giugno a settembre: prima di partire, controllate sempre lo stato delle strade sui canali ufficiali islandesi.
Per raggiungere questa destinazione è obbligatorio un veicolo 4×4, meglio se un SUV robusto con buona altezza da terra. Noi consigliamo sempre Blue Car Rental, la società di noleggio n.1 in Islanda, con cui prenotiamo anche per i nostri viaggi: servizio eccellente e auto sempre nuove.
📍 Link al parcheggio di Laugarvellir

Dal parcheggio gratuito parte un piccolo sentiero che attraversa un ponticello e conduce a una piccola area attrezzata, dove trovate un bagno e due strutture adibite a spogliatoi, con alcune sedie per rendere tutto più comodo.


Poco più avanti, il sentiero scende verso il fiume, dove si trovano le due vasche termali naturali.
L’acqua di Laugarvellir sgorga a una temperatura piacevole, indicativamente tra i 38 e i 40°C, ideale per un bagno rilassante immersi nel paesaggio degli Highlands. Le vasche non sono profonde: nei punti più bassi l’acqua arriva a malapena alle ginocchia.
Una piccola curiosità: un ruscello di acqua calda scende lungo un dislivello del terreno proprio accanto alle vasche, formando una sorta di doccia naturale, decisamente insolita. E per chi ama i contrasti, a pochi passi scorre anche un fiume di acqua gelida di origine glaciale, perfetto per un tuffo rinfrescante tra un bagno caldo e l’altro.

Poco distante dalle vasche si trovano i resti di un’antica fattoria che dà il nome al luogo. Come racconta il cartello informativo posto proprio accanto alla sorgente, Laugarvellir fu fondata nel 1900 sulle terre della fattoria di Brú: i suoi unici abitanti furono Stefán Andrésson, originario di Gestreiðarstaðir, e Guðrún Hálfdanardóttir, del distretto di Skaftafellssýsla.
La loro storia, però, ebbe un epilogo tragico. Nella primavera del 1906 una violenta tempesta di neve, abbattutasi il 28 aprile, decimò gran parte del loro gregge di pecore: un colpo durissimo per una famiglia che viveva quasi esclusivamente di allevamento, in un luogo già di per sé isolato. Stefán, che secondo il cartello soffriva periodicamente di depressione, non riuscì a reggere il peso di questa ulteriore difficoltà: morì poco dopo, e il registro della chiesa parlò all’epoca di una morte “improvvisa”.
Una curiosità riportata dallo stesso cartello: si è a lungo tramandata la voce che, nel momento della tragedia, la moglie fosse rimasta sola nella fattoria con i figli. In realtà non è così: con lei, in quei giorni, c’erano anche sua madre e un nipote, che lavorava lì come bracciante. Poco dopo questi eventi la fattoria fu abbandonata, e da allora Laugarvellir non ha più avuto abitanti stabili: oggi ne restano solo i resti, testimonianza silenziosa di quanto fosse dura la vita in questi angoli remoti d’Islanda più di un secolo fa.
Come tutta l’area degli Highlands orientali, anche Laugarvellir è accessibile solo in estate, tra giugno e settembre, quando le strade sterrate sono aperte e percorribili.
Considerando il breve tragitto a piedi dal parcheggio e il tempo per godersi le vasche con calma, mettete in conto un’ora, un’ora e mezza per la visita. Tenete però presente che le strade di accesso sono lunghe e impegnative: vale la pena organizzare un’intera giornata, magari abbinando la tappa alla visita del vicino canyon di Hafrahvammagljúfur, a soli 5 km di distanza.
Perché è uno di quei luoghi che si guadagnano con fatica, alla fine di una strada tutt’altro che comoda, e che per questo restano ancora autentici e poco affollati. Un bagno caldo in mezzo al nulla, una doccia naturale, un fiume gelido a due passi e i resti silenziosi di una fattoria che racconta quanto fosse difficile vivere in questi altopiani: Laugarvellir è la ricompensa perfetta per chi è già in viaggio verso il canyon di Hafrahvammagljúfur e non ha paura di allungare un po’ il percorso.
Parcheggio gratuito non lontano dalla cascata
Islanda Facile è e resterà accessibile gratuitamente, senza abbonamenti.
I nostri consigli si basano sulla nostra esperienza diretta e sulla selezione di servizi, strutture e prodotti che riteniamo affidabili sulla base delle informazioni e delle esperienze raccolte nel tempo.
Alcuni link presenti sul sito sono link affiliati. Se prenoti o acquisti attraverso questi link, potremmo ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Utilizzandoli ci aiuti a mantenere Islanda Facile vivo, aggiornato e gratuito. Grazie per il tuo supporto!