Parcheggio
non esiste un parcheggio, bisogna lasciare la macchina a bordo strada con educazione.
Non tutte le cascate islandesi hanno bisogno di un cartello o di un parcheggio per meritare una sosta. Slæðufoss — il cui nome significa letteralmente “velo” — è una di queste: una piccola cascata che si getta sul fiume Laugará, a pochissima distanza dal rifugio di Laugarfell, nelle Highlands orientali dell’Islanda.
È facile passarci accanto senza accorgersene, magari diretti verso il vicino sentiero del Waterfall Circle: eppure basta lasciare l’auto sul ciglio della strada e camminare pochi minuti per trovarsi davanti a uno scorcio decisamente fuori dal comune, con tanto di laghetto e una parete rocciosa dai colori sorprendenti.

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Slæðufoss si trova nelle Highlands orientali dell’Islanda, lungo il fiume Laugará, a circa 1 km dalla cascata di Faxi e a pochi minuti d’auto dal rifugio di Laugarfell, punto di partenza del vicino Waterfall Circle.
Per raggiungerla va bene qualsiasi tipo di auto: si tratta della stessa strada sterrata (la 910) che porta a Laugarfell, senza tratti particolarmente impegnativi.
Non esiste un vero e proprio parcheggio: si lascia semplicemente l’auto sul bordo della strada, in uno degli slarghi disponibili. Da lì, la distanza a piedi per raggiungere la cascata è molto breve.

Se avete delle buone scarpe, potete scendere fino al piccolo laghetto ai piedi della cascata. Il terreno però è friabile: bisogna scendere con calma, senza fretta, appoggiando bene i piedi a ogni passo.

Per raggiungere questa destinazione va bene qualsiasi tipo di auto. Noi consigliamo sempre Blue Car Rental, la società di noleggio n.1 in Islanda, con cui prenotiamo anche per i nostri viaggi: servizio eccellente e auto sempre nuove.
Slæðufoss non è una cascata imponente altra tra i 5 e i 6 metri di altezza. Ma la sua bellezza non sta tanto nelle dimensioni, quanto nella cornice in cui si trova, incastonata nel paesaggio ondulato che circonda il monte Laugarfell.

Scendendo con attenzione fino al laghetto ai piedi della cascata, ci si trova proprio sotto il getto d’acqua, con una parete rocciosa dalle tonalità rossastre che si staglia a pochi passi di distanza: uno dei dettagli più sorprendenti e fotogenici dell’intera scena.

Il periodo migliore resta l’estate, tra giugno e settembre, quando le Highlands orientali sono più accessibili e il terreno intorno alla cascata è più asciutto e stabile.
Bastano 15-20 minuti per la sosta, tra la breve camminata dalla strada, la discesa fino al laghetto e qualche foto con calma.
L’accesso a Slæðufoss è gratuito e non ci sono servizi di alcun tipo sul posto: essendo una cascata “informale”, senza sentieri ufficiali o parcheggio dedicato, organizzatevi di conseguenza. Indossate scarpe con una buona suola, indispensabili per la discesa sul terreno friabile fino al laghetto.
Trovandosi a pochi minuti da Laugarfell, Slæðufoss si abbina perfettamente a una giornata dedicata al vicino Waterfall Circle, magari come tappa breve prima o dopo il trekking.
Perché è la classica cascata che si scopre quasi per caso, senza cartelli né folla, e che ripaga con un laghetto isolato e una parete di roccia rossa che pochi si aspettano di trovare in questo angolo delle Highlands islandesi. Una piccola deviazione che vale la sosta, soprattutto se siete già in zona per il Waterfall Circle.
non esiste un parcheggio, bisogna lasciare la macchina a bordo strada con educazione.
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