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Il faro di Kálfshamarsvík

Sulla punta settentrionale della penisola di Skagi, in un’insenatura chiamata Kálfshamarsvík, un candido faro si erge in mezzo a un labirinto di colonne di basalto scolpite dal mare: uno degli scorci più fotografati, e allo stesso tempo meno conosciuti, dell’Islanda settentrionale.

Non è solo un luogo dalla bellezza puramente naturale: intorno al faro si trovano anche i resti silenziosi di un antico villaggio di pescatori, abbandonato ormai da quasi un secolo, che rendono la visita ancora più suggestiva.

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Dove si trova Kálfshamarsvík

Kálfshamarsvík si trova nella parte settentrionale della penisola di Skagi, non lontano dal paese di Skagaströnd, nell’Islanda del nord-ovest. È una piccola insenatura rocciosa affacciata direttamente sull’Atlantico, famosa per le sue spettacolari formazioni di basalto colonnare.

Per raggiungerla si percorre un tratto di strada sterrata, ma senza alcuna difficoltà: va bene qualsiasi tipo di auto, anche un 2WD.

Come arrivare

Da Blönduós si segue la strada 72, per poi imboccare la strada 74 in direzione Skagaströnd. Da qui si prosegue sulla strada 745, sterrata ma ben tenuta e priva di ostacoli seri, per circa 20-25 minuti di guida.

Il parcheggio, gratuito, si trova proprio all’inizio del sentiero e dispone di bagni gratuiti per i visitatori. Per raggiungere il faro bisogna superare un piccolo cancello, che va aperto e richiuso con cura per non far scappare eventuali animali al pascolo nei campi circostanti.


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Per raggiungere questa destinazione va bene qualsiasi tipo di auto: la strada sterrata non presenta ostacoli particolari. Noi consigliamo sempre Blue Car Rental, la società di noleggio n.1 in Islanda, con cui prenotiamo anche per i nostri viaggi: servizio eccellente e auto sempre nuove.

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Il faro e le colonne di basalto

Dal parcheggio parte un breve sentiero ad anello di circa 1 km, percorribile in 15-20 minuti su un terreno erboso e pianeggiante, che conduce fino al faro attraversando quello che resta del vecchio villaggio di pescatori.

Il faro di Kálfshamarsvík (Kálfshamarsviti) fu costruito nel 1942 ed è ancora oggi attivo, anche se non è visitabile all’interno. È una torre bianca a base quadrata, alta circa 16 metri, riconoscibile per la lanterna rossa e le caratteristiche bande verticali nere sulla facciata.

Intorno al faro, il vero spettacolo sono le colonne di basalto: formazioni rocciose vecchie di circa due milioni di anni, con strati orizzontali a volte dritti e a volte curvati in modo quasi innaturale, che si spingono fin dentro il mare creando piccole insenature e scogliere frastagliate.

È uno di quei luoghi dove vale la pena prendersela con calma e girare intorno al faro da più angolazioni: ogni punto di vista regala una composizione diversa tra le colonne di basalto, il faro bianco e la piccola spiaggia curva sullo sfondo. Trovare il proprio scatto perfetto è, in un certo senso, parte del divertimento della visita.

Il villaggio di pescatori scomparso

Lungo il sentiero si incontrano i resti in pietra di quello che, agli inizi del Novecento, era un piccolo villaggio di pescatori: complice la vicinanza a ottimi banchi di pesca e a un approdo naturale riparato, la comunità di Kálfshamarsvík arrivò a contare fino a un centinaio di abitanti nel suo periodo di massimo splendore.

Il declino arrivò con la grande depressione economica e il cambiamento dei mercati della pesca a metà del Novecento: il villaggio fu progressivamente abbandonato, fino a restare completamente disabitato intorno al 1940. Oggi ne restano solo le fondamenta delle case e alcuni manufatti dell’epoca, silenziosa testimonianza di una vita un tempo scandita dal mare.

Quando visitare Kálfshamarsvík

Il periodo migliore resta l’estate, quando la luce lunga delle serate islandesi rende ancora più suggestiva la fotografia intorno al faro, e la piccola baia è animata dal via vai degli uccelli marini. L’alta marea regala inoltre i riflessi più belli tra le colonne di basalto, per chi ama la fotografia a lunga esposizione.

Quanto tempo ci vuole

Il giro ad anello di circa 1 km si percorre in 15-20 minuti, ma tra le rovine del villaggio e i vari punti di osservazione intorno al faro conviene mettere in conto almeno un’ora, per esplorare con calma e trovare la propria inquadratura preferita.

Informazioni pratiche

L’accesso a Kálfshamarsvík è gratuito, così come il parcheggio, dotato di bagni pubblici gratuiti per i visitatori. Non ci sono altri servizi (bar, ristoro) sul posto, quindi organizzatevi prima di partire se prevedete una sosta più lunga.

Perché visitare Kálfshamarsvík

Perché è uno di quei luoghi che uniscono in un colpo solo natura e storia: un faro solitario che sfida il vento dell’Atlantico da oltre ottant’anni, formazioni di basalto scolpite in due milioni di anni, e le fondamenta silenziose di un villaggio che il mare ha prima fatto nascere e poi lentamente spopolato. Una sosta breve, ma tra le più fotogeniche di tutta la costa nord dell’Islanda.

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