Parcheggio
Parcheggio gratuito davanti la scogliera
Sulla costa orientale della penisola di Skagi, lontano dalle rotte turistiche più battute, si trovano le scogliere di Ketubjörg: pareti di roccia vulcanica alte oltre 120 metri che precipitano a picco sull’oceano, e da cui una cascata omonima si getta direttamente in mare.
È uno di quei luoghi che raramente compaiono negli itinerari standard dell’Islanda del nord, eppure regalano uno degli scenari costieri più suggestivi del paese: scogliere a strapiombo, formazioni di basalto colonnare, un mare che ribolle contro la roccia e, sullo sfondo, una storia antica fatta di troll e sortilegi.

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Ketubjörg si trova nella parte nord-occidentale dell’Islanda, sul lato orientale della penisola di Skagi, a circa 50 km a nord di Sauðárkrókur, nella regione dello Skagafjörður. La zona prende il nome dall’antica fattoria e sito ecclesiastico di Keta, oggi abbandonato, di cui restano solo le rovine.
Le scogliere superano i 120 metri di altezza e sono considerate un’area protetta per la ricca colonia di uccelli marini che vi nidifica. Per raggiungerle si percorre un lungo tratto di strada sterrata, ma senza difficoltà particolari: va bene qualsiasi tipo di auto.
Da Sauðárkrókur si segue la strada 75 lungo la costa orientale della penisola di Skagi, per poi immettersi sulla strada 745, sterrata ma senza tratti complicati, che corre a lungo lungo il ciglio della scogliera.
La strada porta fino a una zona di sosta proprio davanti la scogliera e a circa 100 metri dalla cascata. Il parcheggio e’ gratuito.

Per raggiungere questa destinazione va bene qualsiasi tipo di auto: la strada sterrata non presenta difficoltà particolari. Noi consigliamo sempre Blue Car Rental, la società di noleggio n.1 in Islanda, con cui prenotiamo anche per i nostri viaggi: servizio eccellente e auto sempre nuove.
Ketubjörg è in realtà formata da due cascate distinte che precipitano direttamente in mare, ma quella che dà il nome al luogo è la più spettacolare: un salto di poco più di 120 metri che si getta dalla scogliera fino a infrangersi contro le rocce e l’oceano sottostante.

Le pareti si sono formate durante l’ultima era glaciale, dai resti di un antico vulcano poi eroso e modellato per millenni dalla forza delle onde: il risultato sono spettacolari formazioni di basalto colonnare, guglie isolate e un profondo crepaccio che taglia la scogliera, oggi noto soprattutto per la leggenda che racconta.
Al largo, uno scoglio isolato chiamato Kerling (“la vecchia”) emerge dal mare come una sentinella di pietra: una delle tante formazioni che rendono unico il paesaggio costiero di questa zona della penisola di Skagi.

Le scogliere ospitano inoltre una ricca colonia di uccelli marini, motivo per cui l’area è protetta: un buon binocolo può regalare avvistamenti interessanti, soprattutto in tarda primavera ed estate.
Attenzione: alcuni tratti del ciglio della scogliera sono soggetti a smottamenti e cedimenti. Camminate sempre sul sentiero segnalato e mantenetevi a debita distanza dal bordo, specialmente vicino al punto panoramico più esposto.
Il profondo crepaccio che incide la scogliera di Ketubjörg è conosciuto in islandese come Tröllalögrétta, che significa letteralmente “il parlamento dei troll”. Secondo un’antica leggenda locale, questo luogo era abitato da troll che vi tenevano le proprie assemblee, rendendo il tratto di strada che un tempo passava lungo il ciglio della scogliera pericoloso da percorrere.
Si racconta che i sacerdoti in transito su quella strada suonassero campane sacre per tenere lontani i troll durante il passaggio. Fu solo grazie al reverendo Hálfdán di Fell che, secondo la tradizione, i troll furono infine scacciati dal luogo con un sortilegio.
Poco distante si trovano anche i resti dell’antica fattoria e chiesa di Keta, che diede il nome a queste scogliere: un tempo centro religioso ed economico della zona, sede di una stazione di pesca stagionale, la chiesa di Keta rimase attiva fino al 1975, quando la parrocchia fu trasferita a Sauðárkrókur.
Il periodo migliore per la visita è l’estate, quando i fiori selvatici colorano il ciglio della scogliera e la colonia di uccelli marini è nel pieno della stagione riproduttiva. Nei mesi invernali (ottobre-maggio) la strada sterrata può risultare più difficile o non transitabile: controllate sempre le condizioni aggiornate su umferdin.is prima di partire.
L’accesso a Ketubjörg è gratuito e non ci sono orari di apertura: essendo un’area naturale isolata, non troverete bagni, punti ristoro o alcun tipo di servizio lungo il percorso, quindi organizzatevi di conseguenza prima di partire.
Se siete già in zona, questa parte dello Skagafjörður offre anche altre attrazioni interessanti, come l’isola di Drangey, famosa per le sue colonie di uccelli marini e raggiungibile con escursioni in barca da Sauðárkrókur.
Parcheggio gratuito davanti la scogliera
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