Il recinto dei reggiseni in Islanda

Stai guidando lungo la Ring Road nel sud Islanda, hai già visto Seljalandsfoss, stai andando verso Skógafoss, il paesaggio è magnifico come sempre — e all’improvviso noti qualcosa. Un recinto. Coperto di reggiseni.

Centinaia. Di ogni taglia, colore e condizione. Alcuni nuovissimi, altri scoloriti dal sole e dalla pioggia islandese. Appesi uno accanto all’altro, a perdita d’occhio.

Benvenuto al Bra Fence — il recinto dei reggiseni — una delle soste più improbabili, più fotografate e più islandesi che puoi fare lungo la costa meridionale.

Come è iniziata: la versione della guida locale

Le origini ufficiali del recinto sono avvolte in un alone di leggenda — e in Islanda, come sai, le leggende abbondano. Ma la versione più credibile che abbiamo sentito raccontare viene direttamente da una guida locale, e suona così:

Anni fa, nella fattoria Brekkukot ai piedi delle montagne di Eyjafjöll, si tenne una festa. Due ragazze, a fine serata e con qualche bicchiere di troppo, decisero di appendere il loro reggiseno al recinto davanti alla casa — per gioco, per ridere, perché sì.

Il giorno dopo, passando di lì, qualcuno si fermò a guardare. Qualcun altro aggiunse il proprio. E poi un altro ancora. Nel giro di qualche tempo, senza che nessuno lo avesse pianificato, il recinto aveva preso una direzione tutta sua.

È la storia più umana e più islandese che potesse esserci: niente marketing, niente piano editoriale, niente strategia turistica. Due ragazze ubriache e un recinto.

Oggi: centinaia di reggiseni e un problema di traffico

Oggi il Bra Fence è una piccola istituzione del sud Islanda. Si stima che ogni giorno tra dieci e venti persone si fermino apposta per appendere il proprio reggiseno. Il recinto è coperto in ogni centimetro — colori sgargianti, pizzi, cotone sportivo, taglie improbabili — e continua a crescere.

I proprietari della fattoria, Lilja Georgsdóttir e il marito, lo accettano di buon grado. Con una sola richiesta: solo reggiseni. Calze, scarpe, mutande e guanti non sono graditi — vengono rimossi. C’è un livello di dignità da mantenere, anche in Islanda.

C’è però un dettaglio che la maggior parte delle guide non racconta: periodicamente la polizia interviene e rimuove i reggiseni. Non per questioni di decenza — siamo in Islanda, il paese che ha eletto in parlamento un partito del miglior sesso — ma per ragioni di sicurezza stradale. Il recinto è a bordo della Ring Road, e troppi turisti frenano di colpo quando lo vedono, creando situazioni di pericolo. Qualche giorno dopo la rimozione, però, il recinto ricomincia a riempirsi. Come se niente fosse.

Dove si trova esattamente

Il Bra Fence si trova lungo la Ring Road (strada 1), sul lato sinistro procedendo verso ovest, tra Seljalandsfoss e Skógafoss, vicino alla grotta di Steinahellir e al lago Holtsós.

Non puoi mancarlo — ma se stai guidando, fai attenzione proprio a quello che dicono le autorità: non frenare di botto. Trova uno spazio sicuro dove fermarti, poi torna a piedi.

Vale la pena fermarsi?

Se stai già facendo la costa sud — e quasi certamente lo stai facendo — sì, senza dubbio. Non ti porta via più di dieci minuti, è gratuito, e garantisce almeno una foto che i tuoi amici non si aspettano dall’Islanda.

È anche uno di quei posti che dicono qualcosa del paese: un’assurdità nata per caso, accettata con leggerezza, diventata parte del paesaggio. Nessuno si è preso troppo sul serio. E funziona.

Se vuoi lasciare il tuo reggiseno, fallo. Se preferisci solo fotografare, anche. Se passi in inverno con cinque strati di pile addosso e l’idea di toglierti il reggiseno ti fa venire i brividi solo a pensarci — nessuno ti giudica. Puoi sempre tornare in estate.